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Biografia di un desiderio

​​​​​​​Questa è la mia ultima pubblicazione


Biografia di un desiderio

È possibile realizzare il proprio progetto di vita restando nel luogo dove si è nati? Anche se si è cresciuti e si vive in un microcosmo, un piccolo paese o in provincia, ma lì si vuole restare per non strappare le radici? Tutto sommato se il mondo è oramai globale è altrettanto vero che lo si può intercettare da qualsiasi parte. Ne siamo sicuri? O forse è “fuori”, “altrove” che si può realizzare più facilmente un progetto, perché è indispensabile odorare il nuovo da vicino, viverlo, migrare non solo con la testa ma con tutto se stesso? Queste sono alcune delle domande che emergono dal racconto di Gabriele Lucci, il quale ci parla di una storia vissuta in prima persona e nata assecondando un desiderio personale ma che via via diviene storia collettiva. E nel ripercorrere questo lungo tragitto, segnato da difficoltà, talvolta ostracismi, ma anche da una tumultuosa crescita e larghi successi internazionali, l’autore alza lo sguardo sui cambiamenti sociali del Paese con le proprie contraddizioni e con la convulsa ricerca di un baricentro. In tal modo la narrazione trascende il dato personale per porsi come snodo dialettico tra localismi e globalizzazione. Una partita sempre viva, oggi più che mai attuale, dove atavici sovranismi si fronteggiano con aperture ancora cariche di dubbi e problemi. Dove il risultato rischia di concretizzarsi in una involuzione storica, dal momento che l’incapacità di governare un cambiamento genera impotenza e questa sospinge i popoli a fare un passo indietro, a cercare un riparo apparentemente più sicuro, optando così per una navigazione sottocosta piuttosto che veleggiare in alto mare per scoprire nuovi mondi.


Per una vita, tra avventure e disavventure, ho fatto compagnia al mio desiderio di cinema. E ora, al giro di boa, mentre sto tornando a riva, penso a quanto sarebbe stata più noiosa una navigazione orfani l’uno dell’altro e così poco saggio se ci fossimo traditi
Gabriele Lucci

 

Gabriele Lucci, Paolo Mieli, Marco Tullio Giordana

Un momento della presentazione del libro. Onna, 30 ottobre 2021. Accanto a me Paolo Mieli e Marco Tullio Giordana.

Ogni tuo lavoro è contraddistinto da autenticità della narrazione e da un approccio profondo e coinvolgente che lasciano trasparire la passione e l'amore che ti ispirano e, al contempo, la formazione e l'esperienza che ti rendono un artista completo...
Il Sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi 

Il libro è un viaggio appassionato nella memoria cinematografica. Il lettore segue l'autore senza sosta, dove non mancano momenti personali e professionali. Un racconto biografico, che sembra a sua volta un film
Paolo Mieli

Sono sbalordito dalla veste grafica del tuo libro, un modello di eleganza e di impaginazione, con foto preziose e mai dispersive, un documento eccezionale...
Marco Tullio Giordana


 

Qui di seguito ho inserito alcuni commenti espressi dai lettori di cui, per correttezza e per rispetto della privacy, ho riportato soltanto le iniziali. 

 

Commenti:

“Biografia di un desiderio è un libro-mondo e un libro-quadro nello stesso tempo. È il modo in cui Gabriele Lucci restituisce alla realtà oggettiva un'esperienza culturale che non deve essere dimenticata e lo fa con la generosità che è un tratto distintivo dell'autore. Nessuno è dimenticato in questo "sogno" e lo stile narrativo, con leggerezza e simpatia guarda se stesso e ai compagni di quella meravigliosa avventura come a un manipolo di "capitani coraggiosi" alla conquista del cinema, dei suoi luoghi, dei suoi miti, dei suoi protagonisti.” B.P.

 

“…Non volevo mancare, Gabriele, a testimoniare, anche oggi, quella che rimane la più vera, importante impresa culturale di cui questa città ha potuto (immeritatamente) godere. Grazie al sogno pazzesco e miracoloso di un uomo e dei suoi alleati senza paura. Sono io che vi ringrazio per essere stati capaci di tanto e per avercene resi partecipi. Felicemente partecipi.” M.A.

 

“…il tuo percorso ha assunto le proporzioni di un romanzo, riproducendone persino l'andamento sinusoide caro agli studiosi di linguistica...il testo, le foto, i documenti costituiscono un corpus densissimo, tanto da rendere auspicabile un tour di presentazioni...” V.C.

 

“…un gran bel libro, pieno di ricordi, documenti e fatti notevoli…” F.L.

 

“…mi piace davvero tanto. È bastato sfogliarlo e mi sono tornati alla mente i tanti momenti che grazie a te hanno contrassegnato la storia della nostra città...” D.M.

 

“…Una ricostruzione chiarissima, documentata, precisa e davvero efficace...Un documento importante che ha il pregio di uscire dalla cronaca becera ed entrare nella storia della nostra città, ma non solo. Bravo come sempre…” G.P.

 

“…È un libro straordinario e fortemente onirico.” G.B.

 

“…Il libro è uno scrigno di memorie e racchiude tessere preziose che rimarranno a far parte della Storia di questa città e non solo. Grazie come cittadino di questa comunità, e grazie per la memoria donata…” G.G.

 

“…Mi hai riportato attraverso le foto, i ricordi, le immagini a rivivere un fantastico periodo della mia vita di cittadina aquilana. E mi è venuta tanta nostalgia...insomma, mi sono sentita le farfalle nello stomaco. Grazie per aver fatto tanto con così poco.” D.O.

 

“…Una storia meravigliosa di un'impresa altrettanto meravigliosa, quasi uno sbarco sulla Luna…” R.C.

 

“…È bello avere testimonianza del percorso lungo e glorioso che abbiamo fatto insieme.” S.N.

 

“…Mi congratulo per questa imponente, documentatissima Summa e per tutto quanto hai fatto e farai per la cultura aquilana, italiana e non solo…” W.C.

 

“…Mi fa piacere il tuo piglio combattivo. Continua la tua opera meritoria anche con altri strumenti.” A.P.

 

“…grazie del regalo che mi fai di memorie che documentano l'essenza di l'Aquila, città colta, discreta e raffinata...diversa da altre più "grandi" solo per i numeri…” F.I.

 

“…splendido libro…leggerlo è stato come fare un tuffo nel passato della mia/nostra vita a volte, in verità, evocatore di nostalgia e rimpianti ma, più spesso, di bei ricordi.” F.A.

 

“…Hai scritto un libro bellissimo, prezioso, per la storia del cinema e per L'Aquila, un libro molto coraggioso anche sulla gravosa sfida della memoria…” P.M.

 

“…un libro straordinario…” G.G.

 

“…il lettore ha il senso che ogni pagina lo riguardi…” F.F.

 

“…Il libro è anche molto divertente, ne sto apprezzando gli aneddoti…” V.D.C.

 

“…completo e ben articolato…” R.P.

 

“…straripa di dedizione e passione…” F.D.C.

 

“…Un bell'oggetto, ricco, autorevole e per me emozionante. Ho iniziato la lettura, che storia bella! Bravo, hai fatto bene a buttarti in questa impresa. È una storia che merita un libro…” V.L.

 

“…l'ho trovato avvincente come un romanzo ed emozionante come un film...un invito a te a non tradire il tuo desiderio che è quello di un poeta…” A.M.

 

“…ho letto soprattutto i primi capitoli, che ho trovato-oltre che particolarmente vividi e appassionati- utili e significativi per le mie ricerche sulle attività musicali degli anni appena precedenti…” A.M.

 

“…un documento importante che ha il pregio di uscire dalla cronaca becera ed entrare nella storia della nostra città ma non solo…” G.P.

 

“…ottimo lavoro. Ci voleva…” L.C.

 

“…interessantissimo…” C.C.

 

“…bellissimo libro che rappresenta un pezzo di storia importante della città…” G.P.D.R. & P.D.

 

“…estremamente interessante e commovente…prezioso lavoro.” F.D.L.

 

“…il libro è stupendo!...Le foto poi mi riportano a quegli anni nei quali vi seguivo con estremo interesse...” G.S.

 

“…non resistendo ho dato una veloce occhiata e mi sono emozionato…” G.F.

 

“…fantastico!” G.O.

 

“…mi piace oltre che per le immagini anche per il linguaggio colloquiale. Finalmente leggo qualcosa non auto-referenziale…” A.P.

 

“…bellissimo.” R.N.

 

“…è bellissimo il tuo libro: forte, orgoglioso, coraggioso!” G.G.

 

“…molto bello.” G.D.P.

 

“…mi hai regalato due giorni splendidi immersa nella lettura e nei ricordi. Sto pensando di rimettermi in pista come location manager.” R.D.G.

 

“…abbiamo rivissuto i ricchi momenti culturali che tu hai offerto a tutti noi, peccato che questa città abbia una memoria corta.” G.C.

 

“…le emozioni sono troppe e troppo diverse per descrivertele in breve, ma voglio ringraziare te e Anna Maria per aver dato alla città e a me (e non solo!) la possibilità di avvicinare un mondo complesso e affascinante.” O.R.

 

“…quanti ricordi e che storia! ...per me, l’Accademia, l’esperienza di quel periodo, ancora adesso, ormai bello cresciuto, risuona come una vera avventura, qualcosa che non è solo un percorso ma una storia di passione e investimenti, una necessità di esplorare…” P.N.D.M.

 

“…non ci sono parole sufficienti per manifestare l’apprezzamento per il poderoso lavoro che hai realizzato, un puntuale e preciso excursus sulla storia del sistema-cinema dell’Aquila.” G.M.

 

“…hai regalato a questa città qualcosa di speciale…” S.F.

 

“…l’accademia è stato il primo posto in cui ho capito che potevo insegnare, o almeno comunicare il mio amore per il cinema a delle persone. La perdita di quel luogo e di quella opportunità è stata per me straziante...” S.D.M.

 

“…ti si apre il cuore a leggere quelle pagine di vita.” V.P.

 

“…è davvero un grande lavoro, mi riempie di gioia e tanta nostalgia, grazie per tutti gli anni che ci hai regalato facendoci vivere una stagione meravigliosa…” M.I.

 

“…testimonianza di tanta passione e indicibile dolore. Ti abbraccio con la gratitudine che si deve ai sognatori…” A.C.

 

“…un piacere misto allo sconforto di veder dispersi tanta fatica e tanto lavoro. Sono sbalordito dalla veste grafica del tuo libro, un modello di eleganza e di impaginazione, con foto preziose e mai dispersive, un documento eccezionale.” M.T.G.

 

“…una vita dedicata a inseguire un desiderio, costellata di tante tappe importanti e soprattutto di tanti incontri e amicizie che testimoniano la bontà della tua pasta…” P.D.P.

 

“...il tuo libro è una dichiarazione d’amore per il cinema…” G.D.B.

 

“…Ho letto con molta attenzione e non senza un pizzico di commozione…mi è piaciuta molto la scelta di raccontare in maniera asciutta ma non impersonale una parabola di cultura e di storia del nostro territorio, resta l’amaro di non poter continuare a vivere questi momenti.” A.C.

 

“…Che meraviglia rivivere una Storia che ben conosco! Hai fatto una cosa preziosa e commovente…” S.M.

 

“…Questo libro non è solo un desiderio o una cronologia ma è un onda che può ricominciare a infrangersi e, con la sua potenza, farsi strada di nuovo.” V.D.C.

 

“…Grazie ancora per il tuo prezioso libro.” A.A.

 

“…hai dato un notevole ed innovativo slancio, a livello culturale, alla nostra città sia nelle sedi nazionali che internazionali…” G.M.

 

“…in tutti questi anni dal periodo bellissimo del Cineclub ho continuato senza interruzione a coltivare la mia passione per il cinema…grazie ancora…” M.S.

 

“…ho cominciato la mia attività nel cinema grazie a te…il libro mi ha molto commosso, le foto e i documenti sono davvero straordinari…” G.S.

 

“…magnifico documento…hai fatto benissimo a documentare questo tuo grande lavoro, poiché di tutti questi sforzi per chi non li ha vissuti da vicino non resta traccia, ma che adesso ti renderanno l’onore che meriti. Devo farvi anche i complimenti per la bellissima veste editoriale del volume…” C.G.

 

“…un libro che ha un immediato impatto positivo, che invoglia alla lettura…” S.T.

 

“…diario di un desiderio e di una passione…un itinerario esemplare, dalla fondazione di un Cineclub a un centro di promozione internazionale. Spero lo leggano i giovani…I trascorsi dell’Aquila testimoniano che c’è un altro versante. Un’esperienza che deve riprendere. Lo dico come decano dei critici…” G.T.

 

“…si tratta di un lavoro imprescindibile dal punto di vista documentativo, addirittura impressionante direi, e anche solo per questo necessario perché mette al riparo dalla dimenticanza una tappa importante della vita culturale cittadina e non solo…un punto conclusivo andava posto e lo hai fatto con la collaudata qualità letteraria…” R.L.

 

“…Ho lasciato il lavoro per frequentare la scuola che volevo frequentare, ma che non esisteva, che nasceva nella mia città. Matricola n.8. Facevamo lezione qua e là in attesa della sede di Collemaggio. Una delle scelte migliori che ho fatto nella mia vita, che mi hanno portato dove sono oggi. L’apertura mentale che mi hanno dato i primi tre anni di studi mi ha permesso però di essere flessibile, di sapermi muovere in diversi ambiti…oltre all’esperienza nello specialismo e nei mestieri del cinema, la scuola che avete creato è stata in grado di formare anche profili come il mio e di questo ti ringrazio.” M.D.

 

“…In questi anni ho molto pensato all’Aquila, al lavoro encomiabile e prezioso che tu hai fatto, anche alle belle esperienze che mi hai offerto: indimenticabile, per esempio, l’incontro con il realizzatore della steadycam, il convegno con la crema dei direttori della fotografia…” P.C.

 

“…mi sono emozionato già soltanto sfogliando il volume, qua dentro c’è tanto amore, passione, dedizione. Io mi considero un pezzo, ancora grezzo, con tanto da imparare, ma che porta il segno di questo amore per il cinema che ho acquisito all’Aquila, grazie a te. Sono molto fiero di te. Non mi fermerò di lavorare per essere migliore e onorare tutti voi…” V.P.

 

“…se potessi ti accompagnerei di nuovo in tutto quello che hai fatto e che hai giustamente ritenuto opportuno raccontare in questo «necessario» volume…e mi rende orgoglioso pensare di essere stato un protagonista importante del tuo affascinante percorso creativo, interrotto in quella maledetta notte del 6 aprile 2009…” R.A.

 

 



25 / 06 / 2021 L'Atalante